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Sicilia

Processioni enormi e un tappeto di fiori

Le feste siciliane sono le più partecipate d'Italia, e durano giorni.

Qui le feste patronali non sono eventi turistici: sono il momento centrale dell'anno per intere città, e mobilitano centinaia di migliaia di persone. Chi capita in Sicilia nei giorni giusti trova le strade chiuse, i negozi aperti fino all'alba e una quantità di gente che non si aspettava.

Sant'Agata a Catania

Dal tre al cinque febbraio Catania celebra la sua patrona con una delle processioni religiose più grandi del mondo: il fercolo d'argento viene tirato a mano per due giorni e due notti lungo un percorso di diversi chilometri, preceduto dalle candelore, macchine di legno dorato alte fino a sei metri che i mestieri della città portano a spalla.

Santa Rosalia a Palermo

Il quattordici e il quindici luglio Palermo fa il Festino: un carro enorme porta la statua della santa dal Palazzo dei Normanni fino al mare, e la notte finisce con i fuochi d'artificio sul Foro Italico. La festa ricorda la fine della peste del 1624, e si fa senza interruzioni da allora.

L'Infiorata e il resto

A Noto, a metà maggio, via Nicolaci viene coperta da un tappeto di petali disegnato da artisti, e il lunedì dopo lo si lascia calpestare ai bambini. A Siracusa, da maggio a luglio, il teatro greco ospita le rappresentazioni classiche, che si fanno dal 1914. A San Vito Lo Capo, a settembre, c'è il Cous Cous Fest.

L'estate

Da giugno a settembre ogni paese ha la sua festa patronale e la sua sagra, e sulla costa i porti fanno le feste del pesce. Taormina ha un festival cinematografico in giugno e concerti al teatro antico per tutta l'estate. Le bacheche dei campeggi segnalano il resto.